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La Biada (Avena sativa L.)

Avena sativa

Nome Comune: Biada (Avena)

Nome Scientifico: Avena sativa L.

Nome Inglese: Fodder (common oats)

Famiglia: Poaceae (sottofamiglia Pooideae ex Graminaceae)

Etimologia del nome: il nome deriva dal latino mediev. “blada”, plur. collettivo di “bladum” «prodotto dei campi», voce di origine franca.

Note: Biada è il nome generico dei cereali usati come foraggio per le bestie: particolarmente, in Toscana e nelle regioni subalpine, l’avena coltivata (mentre col nome di “b. selvatica” viene indicato il forasacco): “dare la b. ai cavalli”. Fig., region., “dare la b. a qualcuno”, sconfiggerlo clamorosamente, o essere in grado di farlo, essergli di molto superiore.

Nell’uso ant. e letter. (soprattutto al plur.), messi, frumenti, cereali. (Vocabolario Treccani).

La Biada nella Divina Commedia

Paradiso, Canto XIII, versi 130-132

Non sien le genti, ancor, troppo sicure
a giudicar, sì come quei che stima
le biade in campo pria che sien mature;

Parafrasi: Le genti, inoltre, non siano troppo frettolose a giudicare, come colui che calcola il valore delle messi quando non sono ancora mature nel campo;

La Biada nel Salento

In passato era consumata soltanto come mangime per animali ed era l’alimento per eccellenza del cavallo. Ora è un alimento rivalutato, per i suoi valori nutritivi e benefici, anche nelle cucine salentine ed è ritenuto ideale per le diete ipocaloriche.

Descrizione Botanica

Portamento: L’avena, comunemente chiamata biada, è la pianta erbacea dal quale si ricava l'avena, cereale in chicco dalle tante risorse e usi. Ha un fusto cavo e sottile con diverse ramificazioni, che può raggiungere un altezza di 120 cm.

Foglie: Le foglie sono lineari-lanceolate.

Fiori: i fiori si sviluppano a gruppi di piccole spighe pendule che producono le cariossidi, dei piccoli frutti secchi il cui corpo è tutt’uno con il seme.

Frutti: La cariosside è un frutto secco indeiscente (che, anche giunto a completa maturazione, non si apre spontaneamente per fare uscire il seme), monospermio (contenente cioè un solo seme), tipico della famiglia delle Poaceae (Graminaceae). È chiamato “chicco" nel linguaggio comune e “granella” nel linguaggio tecnico-pratico.

Habitat

Originaria di India, Egitto e Cina, oggi la coltivazione dell’avena è diffusa in tutto il mondo, in particolare in Germania, Russia, Polonia e negli Stati Uniti. E’ ben adatta ai climi freschi e umidi. In Italia viene coltivata soprattutto nelle regioni del sud dove per tradizione e cultura si ricava anche la biada, alimento fondamentale per gli animali. La specie più coltivata è l'avena sativa mentre l'avena fatua o folle è infestante e cresce in genere lungo i bordi delle strade, e in primavera produce quelle spighette che si infilano spesso nel pelo dei cani.

Raccolta

Si semina all’inizio della primavera e viene raccolta in tarda estate.

Utilizzo

L'avena viene coltivata a scopo alimentare sia umano che animale. In commercio si trova sotto forma di fiocchi, crusca, chicchi, farina. Negli ultimi anni si trova anche come bevanda vegetale da consumare in alternativa al latte vaccino.

Proprietà e Benefici

E’ ricca di minerali e vitamine B, di fibre solubili utili all'intestino. E’ considerato il cereale più ricco di proprietà perché anche dopo la sua lavorazione il germe e la crusca, le due parti dell'avena che hanno più sostanze nutrienti, restano inalterate. Contiene pochissimi zuccheri e negli ultimi anni è entrata a far parte della nostra alimentazione anche per i suoi effetti positivi durante le diete ipocaloriche.

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