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L'Alloro (Laurus nobilis L.)

Alloro 1
alloro 2

Nome Comune: Alloro o Lauro

Nome Scientifico: Laurus nobilis L.

Nome Inglese: Bay laurel

Famiglia: Lauraceae

Etimologia del nome: Il nome di questa pianta deriva, secondo alcuni, dal latino “laus” (lode), per evidenziare le proprietà curative della pianta “lodate” già dagli antichi, e secondo altri, dalla radice celtica “laur”, ovvero sempre verde; mentre il termine “nobilis” sembra derivi dalla fama di cui godeva in passato; infatti, nell’antichità greco-romana, l’alloro era sacro ad Apollo, e simbolo di sapienza e di gloria.

Note: nel Medioevo agli studenti appena laureati veniva offerta una ghirlanda o corona di alloro ricca di bacche “bacca lauri”, da cui deriva l’attuale “baccalaureato”. Il termine “laureato” infatti deriva dal latino “laureatus” ovvero “incoronato di alloro”.
I poeti che ricevevano la corona d’alloro diventavano “poeti laureati” e persone degne dalla più immensa e regale stima.

 

L'Alloro nella Divina Commedia

Purgatorio, Canto XXII, versi 106-108

Euripide v’è nosco e Antifonte,
Simonide, Agatone e altri piùe
Greci che già di lauro ornar la fronte
.

Parafrasi: Con noi ci sono anche Euripide, Antifonte, Simonide, Agatone e molti altri greci che si sono ornati la fronte di alloro.

Paradiso, Canto I, versi 13-15

O buon Apollo, all’ultimo lavoro
fammi del tuo valor sì fatto vaso,
come dimandi a dar l’amato alloro.

Parafrasi: O buono Apollo, concedimi la tua ispirazione per l'ultima Cantica, tanto quanto tu richiedi per concedere l'agognato alloro poetico.

Paradiso, Canto XXV, versi 7-9

con altra voce omai, con altro vello
ritornerò poeta, e in sul fonte
del mio battesmo prenderò ‘l cappello;

Parafrasi: Dante si augura l'incoronazione poetica a Firenze. Con voce ben diversa e i capelli canuti ritornerò lì come poeta, e cingerò le tempie con l'alloro poetico sul fonte del mio battesimo (nel battistero di S. Giovanni).

L'Alloro nel Salento

Nel Salento l’alloro è molto diffuso e utilizzato come pianta ornamentale e soprattutto aromatica. Si trova facilmente nelle stazioni soleggiate frammisto all’ulivo e all’interno di nuclei della macchia mediterranea. Il clima particolarmente congeniale a questa pianta la fa crescere spontaneamente e rapidamente e sono molto comuni esemplari maestosi, come quelli presenti nel bosco degli Alimini (Otranto, Lecce). Le sue proprietà aromatiche sono molto apprezzate e il suo uso è ritenuto indispensabile in moltissimi piatti. E’ molto usato nelle zuppe di legumi (le famose “pignate”), nelle cotture in umido delle carni, nei soffritti a base di frattaglie e per la preparazione del liquore di alloro, ritenuto un ottimo digestivo e fine pasto da servire ghiacciato.

Descrizione Botanica

L’Alloro è un arbusto aromatico, sempre verde, di varie dimensioni; in alcuni casi può diventare un albero vero e proprio e superare i 10 m di altezza. Le foglie ovate, coriacee, lucide di un verde scuro. I fiori sono piccoli, a mazzetti, e di colore giallo-verde. I frutti sono delle drupe verdi, grosse e ovali, che diventano nere a maturazione e sono particolarmente gradite agli uccelli.

Habitat

La pianta di alloro predilige il clima caldo-umido e terreni profondi ricchi di elementi. Sopporta bene il freddo ma non lunghe gelate. In Italia cresce spontaneamente nelle zone centro-meridionali e lungo le coste, mentre nelle regioni settentrionali è coltivato.

Raccolta

È possibile raccogliere le foglie tutto l’anno ma le migliori si possono raccogliere in luglio-agosto. I frutti vengono raccolti a maturazione nei mesi di ottobre e novembre.

Utilizzo

Dell’alloro si utilizzano le foglie e i frutti. Le foglie sono molto usate come condimento per diversi piatti, e anche per preparare tisane, infusi e liquori. E’ molto utilizzato come rimedio naturale e anche per tenere lontane le tarme dagli armadi.

Proprietà e benefici

L’alloro ha proprietà aromatiche, antisettiche, antiossidanti, carminative, digestive, diuretiche, espettoranti, stimolanti, antireumatiche. E’ utilizzato sotto forma di infuso per favorire la digestione e prevenire ed espellere i gas intestinali, ma anche per contrastare le bronchiti. Dalle foglie si ricava un olio essenziale dal profumo speziato, impiegato nei prodotti cosmetici per detergere, reidratare e profumare, oltre che per alleviare i dolori reumatici.

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