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L'Ortica (Urtica membranacea Poir.)

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Nome Comune: Ortica

Nome Scientifico: Urtica membranacea Poiret

Nome Inglese: Nettle

Famiglia: Urticaceae

Etimologia del nome: Il nome ortica deriva dal latino “urere” che significa “bruciare” in riferimento ai suoi peli urticanti.

Note: Per il suo effetto urticante, nel linguaggio dei fiori, viene attribuito all’ortica il significato di crudeltà. Nel Medioevo veniva considerata l’erba delle streghe e degli alchimisti, perché cresce tra i ruderi sede di anime e di demoni.

L'Ortica nella Divina Commedia

Purgatorio, Canto XXXI, versi 85-87

Di penter sì mi punse ivi l’ortica
che di tutte altre cose qual mi torse
più nel suo amor, più mi si fé nemica.

Parafrasi: L'ortica del pentimento mi punse a tal punto, che, rispetto a tutte le altre cose, quella che più mi distolse dall'amore per Beatrice mi si fece più odiosa.

L'Ortica nel Salento

Nel Salento l’ortica ha diversi nomi dialettali, tra cui “ardìcula”, “irdìcula”, “urdìca. Essa viene consumata in cucina per preparare minestre, risotti e frittate. Nelle tagliatelle all’ortica con pomodori secchi, carciofi e pinoli, è considerata l'ingrediente che fa la differenza nel piatto. In passato veniva utilizzata per curare gli anemici e gli artritici, oltre che come corroborante aggiunto al mangime di pulcini, tacchini e galline ovaiole. Veniva usata per tingere le stoffe, ottenendo una colorazione giallo-verde mentre i fusti più consistenti, si prestavano bene ad essere battuti e sfibrati per ottenere fibra da tessere o da utilizzare nei giacigli.

Descrizione Botanica

Portamento: Specie erbacea annuale, ricoperta di peli con ghiandole urticanti in ogni sua parte con apparato radicale semplice, non troppo profondo; può superare altezze di 1 m, in condizioni di umidità idonee. Il fusto è sempre eretto, scanalato, con ramificazioni già nella porzione basale ma sempre più esili dell’asse principale.

Foglie: Le foglie sono opposte, lungamente picciolate, con due stipole ad ogni inserzione, con lamina ovato o oblunga e margine dentellato.

Fiori: I fiori sono piccoli, a quattro tepali verdastri: quelli femminili riuniti in racemi lunghi ed arcuati inseriti all’ascella delle foglie; quelli maschili riuniti in racemi più piccoli, disposti lungo un asse appiattito. il periodo di fioritura va da aprile a settembre.

Frutti: Il frutto è un achenio ovale-piriforme con un ciuffo di peli alla sommità; durante la maturazione, rimane racchiuso nei quattro tepali persistenti.

Habitat

L’ortica trova il suo habitat naturale negli ambienti nitrofili e ruderali, spesso nelle coltivazioni fuori suolo, come vasi-vivaio e semenzai. L’area geografica di distribuzione comprende tutto il Bacino Mediterraneo meridionale, per una zona altimetrica compresa tra 0 e 1000 metri s.l.m.
L’ortica può essere propagata per via generativa, cioè da seme. La semina va effettuata in autunno o in primavera, su terreni sciolti e arricchiti di sostanze azotate, garantendo una disponibilità idrica costante e continua.

Raccolta

La raccolta dei frutti maturi può essere effettuata in un arco di tempo piuttosto ampio, ma la quantità maggiore è disponibile tra luglio e agosto.

Utilizzo

L’Ortica è una pianta commestibile e viene consumata in cucina cruda in insalata o cotta per preparare minestre, risotti e frittate. Sin dall’antichità, Sumeri, Greci, Arabi e Romani ne hanno tramandato il suo impiego come erba dalle eccellenti proprietà depurative e afrodisiache.

Proprietà e benifici

L’ortica è una pianta ricca di sostanze azotate, amminoacidi e proteine, di sali minerali, di vitamine, perciò di grande valore dietetico. Tra i principi attivi, importanti sono l’eteroside urticoside, il carotene, la secretina, grazie ai quali la pianta evidenzia proprietà diuretiche, antinfiammatorie del tratto gastroenterico, normalizzanti del cuoio capelluto. Il liquido urticante dei peli ghiandolari contiene acetilcolina e istamina. Nell’antichità, con le ortiche si fustigavano le parti malate del corpo per stimolarne reazioni benefiche, soprattutto nei dolori articolari, nell’artrite, nei reumatismi e nell’acne. Le tradizioni popolari attribuiscono all’ortica la proprietà di fermare le emorragie, di aumentare la secrezione lattea e di diminuire il tasso di glucosio nel sangue; i decotti con foglie e fusti venivano indicati nei casi di gotta e per favorire l’eliminazione degli acidi urici.

 

 

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