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Monitoraggio della linea di costa nel tratto di litorale antistante la pineta di Alberese

V. Cappelli, O. Ciancio, S. Nocentini, D. Travaglini

Accademia Italiana di Scienze Forestali, Piazza Edison, 11 – 50133 Firenze

Introduzione

L’interfaccia terra-mare costituisce una delle zone più soggette a degrado ambientale, sia per la forte pressione antropica, sia per la fragilità tipica di ogni ambiente di transizione. Questa fragilità è manifestata soprattutto dall’erosione costiera, che colpisce circa il 42,5% delle spiagge italiane (GNRAC, 2006).

Obiettivi

In questo lavoro è stata monitorata la linea di costa nel tratto di litorale antistante la pineta di Alberese, nel Parco Regionale della Maremma (Gr).

In particolare, è stato affrontato il problema della variazione della linea di costa nel tratto compreso tra la foce del Fiume Ombrone e Cala Rossa, con l’obiettivo di:

  • effettuare il monitoraggio aggiornato all’anno 2009 delle variazioni della linea di costa;
  • stimare le superfici forestali interessate dall’erosione costiera nel periodo 1991–2009.

Materiali e metodi

Le variazioni della linea di costa sono state esaminate nel periodo 1883–2009. La linea di riva è stata acquisita da cartografie storiche, da dati telerilevati da aereo e con sistemi di posizionamento satellitare:

  • foglio IGM del 1883 (Figura 1);
  • foglio IGM del 1933;
  • foto aerea del volo GAI del 1954;
  • ortofoto digitale AIMA del 1996;
  • ortofoto digitale IT2000;
  • ortofoto digitale AGEA del 2007 (Figura 2);
  • rilevo GPS del 13 luglio 2009 (Figura 3).

Lo studio è stato condotto con riferimento a 3 Unità Fisiografiche (UF), come mostrato in Figura 2.

 

image001

UF_2007

IMG_0578.JPG

Figura 1 -  Foglio IGM del 1883.

Figura 2 – Ortofoto digitale AGEA del 2007 e localizzazione delle Unità Fisiografiche (UF).

Fig. 3 –  Ricevitore GPS a precisione sub-metrica.

 

L’analisi delle variazioni della linea di costa è stata eseguita secondo il metodo descritto da Bardano et al. (2005). Per ciascun periodo considerato, le differenze tra la linea di riva rilevata all’anno t1 e la linea di riva rilevata all’anno t2 (t1<t2) sono state classificate in tre classi di variazione rispetto alla linea di riva di riferimento all’anno t1:

  • in avanzamento, per i tratti di costa in cui si è verificato un accumulo di sabbie;
  • in arretramento, per i tratti di costa dove si registrano perdite di superfici emerse dovute all’erosione marina;
  • stabile, corrispondente ai tratti di costa dove non si osservano variazioni.

La stima delle superfici forestali interessate da erosione negli ultimi 18 anni è stata ottenuta confrontando la carta particellare della pineta di Alberese (Figura 4), allegata al Piano di Gestione Forestale del Parco Regionale della Maremma (R.D.M., 1991), con la linea di costa rilevata nel 2009.

 

rdm_1991

Figura 4 – Carta particellare della pineta di Alberese.

 

Risultati

I risultati della variazione della linea di costa nel periodo 1883–1996 concordano con i risultati di studi condotti in precedenza (a esempio: Pranzini, 2001; Ciampi, 2007). Tra il 1883 e il 1996, le variazioni maggiori si sono verificate in corrispondenza del delta del fiume Ombrone, che ha subìto una retrogradazione di circa 1200 m (Figura 5). In questo periodo sono stati erosi 96 ha nella UF 1 e 74 ha nella UF 2. Nella UF 3, invece, si è verificata una tendenza opposta, cioè accumulo di sabbia per complessivi 84 ha.

 

risultati

Figura 5 – Evoluzione delle linee di costa

nel periodo 1883 – 2009.

 

Nel periodo 1996–2009, il processo erosivo è continuato (Figure 6 e 7): nella UF 1 sono stati persi 7 ha, mentre nella UF 2 sono stati erosi 14 ha. Nella UF 3, l’accumulo di sabbie ha portato ad un ulteriore aumento di 2 ha di spiaggia.

 

DSC_0703

DSC_0704.JPG

Figura 6 – Esempio degli effetti prodotti

dall’erosione costiera.

Figura 7 – Esempio degli effetti prodotti

dall’erosione costiera.

 

Per quanto riguarda le superfici forestali erose negli ultimi 18 anni, dal confronto tra la carta particellare del 1991 e la linea di costa al 2009 risulta che è andata persa una superficie di 7,66 ha, così ripartita (Tabella 1):

  • 4,37 ha di pineta mista;
  • 1,80 ha di pineta di pino marittimo;
  • 0,40 ha di pineta di pino domestico;
  • 1,09 ha di radure.

 









UF Particella forestale Tipologia forestale Tipologia strutturale Superficie 1991 Superficie 2009 Superficie erosa
  n     ha ha ha %
2 132 Pino domestico F. stratificata 2,65 2,25 0,40 15,1
2 132 Pineta mista F. stratificata 2,98 2,07 0,91 30,5
2 133 Pineta mista F. giovane 1,73 1,34 0,39 22,5
2 139 Pineta mista F. stratificata 12,38 11,17 1,21 9,8
2 139 Radura
1,37 0,93 0,43 31,4
2 139 Radura
0,23 0,02 0,21 91,3
2 143 Radura
1,30 0,85 0,45 34,6
2 143 Pino marittimo Perticaia giovane 3,73 1,93 1,80 48,3
3 144 Pineta mista F. stratificata 51,45 51,13 0,33 0,6
3 147 Pineta mista F. stratificata 20,92 19,39 1,53 7,3



Totale 98,74 91,08 7,66 7,8

Tabella 1 – Elenco delle particelle forestali interessate da erosione costiera.

 

Conclusioni

In considerazione dei risultati conseguiti, si rende evidente la necessità di monitorare costantemente le dinamiche della linea di riva e di impostare interventi organici capaci di difendere gli habitat costieri e la stabilità bioecologica delle formazioni forestali litoranee. In questo lavoro, l’analisi combinata in ambiente GIS di cartografie storiche e di informazioni prodotte con strumentazioni innovative (telerilevamento aereo e sistemi di posizionamento satellitare) ha permesso di localizzare e quantificare gli spostamenti della linea di costa nel tratto di litorale antistante la pineta di Alberese e di stimare le superfici forestali interessate dall’erosione costiera.

 

Ringraziamenti

Si ringrazia lo studio forestale R.D.M. di Firenze per aver messo a disposizione la carta particellare della Pineta di Alberese.

 

Bibliografia

Ciampi G., 2007 – Retrogradazione del delta dell’Ombrone e ricerca dei suoi fattori attraverso l’interpretazione cartografica. In: Il Parco Regionale della Maremma e il suo territorio, pp. 21-26. Pacini Editore.

GNRAC, 2006 – Lo stato dei litorali italiani. Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’Ambiente Costiero (GNRAC). Studi costieri 10, 174 p.

Pranzini E., 2001 – Updrift river mouth migration on cuspate deltas: two examples from the coast of Tuscany (Italy). Geomorphology, 38: 125-132.

R.D.M., 1991 – Piano di Gestione Forestale del Parco Regionale della Maremma.

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