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La gestione del patrimonio forestale : La foresta di Vallombrosa

Ciancio O, Nocentini S. Puletti N., Traviglini D.

La gestione del patrimonio forestale : La foresta di Vallombrosa

 

DISTAF - Dipartimento di Scienze e Tecnologie<

 

FIG2La Riserva Naturale Statale Biogenetica di Vallombrosa ricade nel Comune di Reggello, Provincia di Firenze. È situata su un complesso montuoso che staccandosi dall Appennino tosco-emiliano si protende verso sud est, fino alla Consuma, per poi estendersi nel massiccio del Pratomagno, spartiacque naturale tra il Casentino e il Valdarno superiore. Si sviluppa interamente sul versante occidentale di questo complesso montuoso, tra le quote 470 e 1440 m s.l.m.

La Foresta di Vallombrosa è considerata la culla delle Scienze forestali italiane. A partire dal 1886, la sua gestione è stata attuata sulla base di Piani di Assestamento forestale redatti con una successione ininterrotta dall Istituto forestale di Vallombrosa prima, dall Istituto Superiore Forestale Nazionale di Firenze poi e, dal 1936, dal titolare della Cattedra di Assestamento forestale della Facoltà di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università degli Studi di Firenze.

La foresta di Vallombrosa ha un ruolo fondamentale dal punto di vista (a) storico culturale, per l'importanza che ha avuto e tuttora ha per la ricerca, la sperimentazione, l utilizzo di metodologie selvicolturali e assestamentali e per le tradizioni e le leggende che a essa sono legate; (b) sociale ed economico, per la possibilità di impiego della manodopera nell utilizzazione del legno e nelle lavorazioni successive; (c) conservazione del suolo e valorizzazione del paesaggio, per l elevata copertura del suolo e la presenza delle austere abetine e dei rigogliosi boschi di faggio e di castagno che disegnano paesaggi di rara bellezza.FIG3

La gestione della foresta rimase ai monaci fino al 1866, anno in cui venne istituita la legge per l incameramento dei beni delle comunità religiose al Demanio dello Stato. L'Amministrazione statale dal 1866 al 1876 ha continuato l'opera di diffusione dell'abete, riducendo progressivamente verso l'alto l'area della faggeta e verso valle quella del castagneto e del querceto associato ad altre latifoglie caratteristiche della zona climatica del castagno. In seguito e fino al 1970, i princìpi dell Assestamento forestale - elaborati dalla Scuola Fiorentina - sono stati il cardine della gestione.

La raccolta delle cartografie storiche, la loro digitalizzazione e georeferenziazione ha costituito la base per compiere studi sulle dinamiche naturali e gestionali che hanno caratterizzato la storia della foresta di Vallombrosa e per collocare spazialmente e temporalmente il tipo degli interventi e i loro effetti sui diversi popolamenti forestali. Questo tipo di analisi oggi sono più facilmente affrontabili con l uso di sistemi informativi geografici (Geographic information System).

 

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