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Analisi della pineta di Alberese in risposta all'erosione costiera

V. Cappelli, O. Ciancio, S. Nocentini, D. Travaglini

Accademia Italiana di Scienze Forestali, Piazza Edison, 11 – 50133 Firenze

Introduzione

La pineta di Alberese, situata nel Parco Regionale della Maremma (Gr), riveste una grande importanza storica, ambientale, paesaggistica e turistico-ricreativa (Figure 1 e 2). Per i forestali, la pineta di pino domestico di Alberese rappresenta una formazione di particolare interesse: infatti, a differenza di gran parte delle pinete litoranee, si tratta di un soprassuolo a struttura complessa (Figure 3 e 4) e con una composizione floristica del sottobosco diversificata da zona a zona (Ciancio et al., 1986).

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Figura 1 – Veduta della pineta dalla Torre di Collelungo.

Figura 2 – Pascolo di vacca maremmana in pineta.

 

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Figura 3 – Rinnovazione di pino domestico.

Figura 4 – Particolare della pineta di pino domestico.

 

A Marina di Alberese, l’erosione costiera, in concomitanza con i fenomeni di subsidenza del terreno, provoca l’infiltrazione di acqua marina nel suolo e la salinizzazione della falda freatica. Ciò si ripercuote negativamente sullo stato fitosanitario della pineta e delle specie del sottobosco. Nelle aree prossime alla linea di riva, e in corrispondenza delle depressioni interdunali, gli accrescimenti dei pini sono ridotti, si trovano piante morte in piedi e piante stressate e suscettibili all’attacco di organismi patogeni (Figure 5 e 6).

 

Obiettivi

In questo lavoro sono state cartografate le aree della pineta di Alberese interessate dalla presenza di piante di pino morte in piedi. L’obiettivo è quello di porre le basi per impostare il monitoraggio delle aree della pineta soggette a deperimento al fine di supportare le future scelte degli operatori incaricati della gestione forestale.

 

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Figura 5 – Pini secchi all’interno della pineta.

Figura 6 – Pini secchi in prossimità del mare.

 

Materiali e metodi

L’individuazione dei tratti di pineta con presenza di pini morti in piedi è stata eseguita in ambiente GIS per fotointerpretazione delle ortofoto digitali a colori AGEA dell’anno 2007 (Figura 7). Ai fini della mappatura è stata utilizzata una unità minima cartografabile uguale a 100 m2.

 

Figura 7 – Particolare della pineta di Alberese. Le piante di pino morte in piedi sono facilmente riconoscibili sulla ortofoto digitale AGEA del 2007.

 

Risultati

Nel 2007, la superficie della pineta di Alberese interessata dalla presenza di piante di pino morte in piedi è risultata di 18 ha. Come illustrato in Figura 8, le aree danneggiate sono situate in prossimità dell’arenile e in corrispondenza delle depressioni interdunali tra la foce del fiume Ombrone e Marina di Alberese.

 

Figura 8 – In rosso sono evidenziate le superfici della pineta di Alberese interessate dalla presenza di piante di pino morte in piedi.

 

Conclusioni

La cartografia prodotta è stata realizzata per fotointerpretazione di dati telerilevati da aereo nel 2007. La carta costituisce un primo strato informativo utile per effettuare il monitoraggio della pineta di Alberese e delle aree soggette a deperimento.

Nel corso di sopralluoghi condotti nel 2009, è stato osservato che il fenomeno della moria dei pini e delle specie del sottobosco è in espansione, e oggi interessa anche i tratti di pineta situati a sud di Marina di Alberese.

In prima ipotesi, le cause del deperimento della pineta sono riconducibili sia all’infiltrazione di acqua salata nella falda freatica, sia al ristagno di acqua che si verifica all’interno della pineta in occasione di piogge intense (Figure 9, 10 e 11).

Ulteriori indagini si rendono quindi necessarie al fine di:

  • accertare le cause del deperimento della pineta;
  • verificare la funzionalità dei canali deputati allo scolo delle acque piovane;
  • individuare le priorità di intervento e programmare le operazioni necessarie per la salvaguardia della pineta di Alberese.

 

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Figura 10 – Esempio di ristagno di acqua in pineta.

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Figura 9 – Esempio di ristagno di acqua in pineta.

Figura 11 – Ristagno di acqua  nella Pescina di S. Paolo.

 

Bibliografia

Ciancio O., Cutini A., Mercurio R., Veracini A., 1986 – Sulla struttura della pineta di pino domestico di Alberese. Annali dell’Istituto Sperimentale di Selvicoltura. Vol. XVII: 171-236.

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