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Attività artigianali e realtà territoriali

Fonti 

 

  • Progetto RADICIRelazione tra l’Artigianato e le DInamiChe di sviluppo del terrItorio toscano.
    Finanziato dall’Amministrazione regionale sui Fondi Docup ob.2, anni 2000-2006.
    Responsabile del Progetto: Giampiero Maracchi; Coordinamento del Progetto:Laura Bacci, Maria Pilar Lebole, Benedetta Zini.
    In collaborazione con Istituto di Biometeorologia, Firenze - Fondanzione per il Clima e la Sostenibilità, Firenze - Fondazione di Firenze per l'Artigianato Artistico, Firenze - Comunità Montana Amiata  Val d'Orcia  Piancastagnaio, Siena - Associazione GAL Toscani, Fondazione Musei Senesi, Siena
  • I LUOGHI DEL FARE - guida all'artigianato artistico e tradizionale in Toscana
    Iniziativa promossa dalla Regione Toscana
    Coordinamento progetto: Caterina Brizzi, ARTEX - Centro per l'Artiginanato Artistico e Tradizionale della Toscana; Testi: Caterina Brizzi, Katia Pellegrini, Barbara Gianassi, Sauro Servadei
    In collaborazione con CNA, Confartiginato, Artex, Toscana promozione, Arsia
    Edizione Madragora ISBN 88-7461-063-7
  • Alessandro Biancalana, Porcellane e maioliche a Doccia. La fabbrica dei marchesi Ginori. I primi cento anni, Firenze, Polistampa, 2009. ISBN 978-88-596-0630-7
  • Andreina D'Agliano, Settecento Europeo e Barocco Toscano nelle porcellane di Carlo Ginori a Doccia, Roma, Palombi & Partner, 1996. ISBN 978-88-7621-339-7
  • Andreina d’Agliano, Porcellane di Doccia della collezione Stibbert, Museo Stibbert Firenze, vol. 5-6, Firenze, Polistampa, 2002. ISBN 88-8304-476-2
  • Andreina d'Agliano, Luca Melegati, Le porcellane europee della Collezione de Tschudy, Firenze, Giunti, 2002. ISBN 88-09-02517-2
  • Biblioteca del "Sistema museale" di Montelupo Fiorentino
  • Empoli e il vetro: percorsi di un museo virtuale. Comune di Empoli (bibliografia

 

INTRODUZIONE

 

L’artigianato in Toscana rappresenta un settore molto importante per l’economia della regione. La produzione tradizionale è costituita da molteplici ambiti produttivi dove emergono professionalità, imprenditorialità, innovazione e creatività. L’artigianato tradizionale, secondo la legge regionale 58/99, esclude i processi di lavorazione integralmente in serie e le fasi automatizzate di lavorazione, ma ammette singole fasi meccanizzate o l’introduzione di strumentazioni tecnologicamente avanzate. All’interno però dell’artigianato tradizionale può essere definito un artigianato artistico dove si ha la creazione e la produzione di opere di elevato valore estetico spesso ispirate a forme, modelli, decori, stili e tecniche che costituiscono gli elementi tipici del patrimonio storico e culturale; tali lavorazioni vengono svolte prevalentemente con tecniche manuali ad alto livello tecnico professionale.

Oggi, per parlare di artigianato di qualità non è possibile riferirsi semplicemente alla figura del singolo artigiano che giorno dopo giorno lavora nella propria bottega. Definire l'Artigianato Artistico, significa piuttosto indicare una produzione di oggetti di alta qualità, prodotti in quantità limitata, unici non solo nel genere ma anche nell'espressione e frutto non solo della tradizione, ma anche dei processi di innovazione tecnologica.

Per questo, è necessaria la ricostruzione di un circuito che investa sulla valorizzazione della tradizione artigiana, senza tralasciare l'uso delle nuove tecnologie. L'Artigianato toscano affonda le sue radici in una tradizione antichissima. La storia di questi mestieri è giunta fino a noi spesso attraverso la preziosa testimonianza di monumentali opere d'arte, più spesso attraverso il perpetrarsi di una tradizione familiare e cittadina che ha attraversato gli anni e i secoli.
Ciò non sarebbe forse stato possibile senza la nascita delle Corporazioni, nate a Firenze tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, proprio per tutelare e organizzare il lavoro degli Artigiani. In mezzo a centinaia di pergamene manoscritte giunte fino ai nostri giorni possiamo rintracciare con grande precisione e dovizia di particolari i dettagli di quello che non fu solo un mestiere manuale, ma uno dei cardini più importanti della cultura della nostra Regione.

Attualmente le imprese specializzate in lavorazioni di artigianato artistico rappresentano il 15% delle attività artigiane. La conservazione però di tali attività artigianali, così come la possibilità di un loro ulteriore sviluppo, è legato al “mercato” e quindi alla possibilità di promuovere, e vendere, i prodotti. Spesso la vendita dei prodotti artigianali è “locale”, ma essa potrebbe essere ampliata cercando di legare i prodotti ad altri settori economici dei territori. Non esiste quindi un unico modello di promozione, o più modelli di produzioni, uguali per tutte le aree della Toscana. I modelli, e quindi le catene di vendita, devono essere “calibrati” per ogni territorio, in base cioè alle opportunità che ogni territorio offre. Naturalmente alcune forme di promozione sono completamente slegate dalla realtà territoriale (ad esempio la vetrina virtuale, se non addirittura l’e-commerce).

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