Mercoledì, 13 Dicembre 2017

All’inizio del 1980, a Firenze, presso la Facoltà di Scienze Agrarie, viene fondato l’Istituto di Analisi Ambientale e Telerilevamento applicati all’Agricoltura (IATA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche con l'obiettivo di effettuare ricerca nel settore della meteorologia applicata all’agricoltura e all'ambiente. Con un aggiornamento continuo delle competenze scientifiche e tecniche, questo Istituto ha percorso un cammino di oltre trent’anni di attività e di partecipazione, spesso pionieristica, a programmi internazionali di ricerca e consulenza, identificando alcuni grandi temi del nostro tempo e anticipandone spesso le urgenze.

Nel 2000 nasce IBIMET quando, nell’ambito della riorganizzazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, fu deciso di riunire in un unico corpo IATA, l’Istituto per il Monitoraggio degli Agroecosistemi (IMAES) di Sassari e l’Istituto di Ecofisiologia delle piante Arboree da frutto (ISTEA) di Bologna. In quest’ultimo confluì anche il Centro di Studio sulla Gestione dei Sistemi Agricoli e Territoriali (GESTA).

L'Istituto di Biometeorologia (IBIMET) svolge ricerche sullo sviluppo rurale, sull'integrazione fra agricoltura e ambiente, sulla prevenzione dei rischi per gli ecosistemi naturali e sullo studio di strategie di gestione sostenibile dell’ambiente.

In questo contesto, nella sede di Firenze, nell’ambito di varie attività spesso trasversali a molte linee di ricerca dell’istituto, si è formato un gruppo di lavoro, che si occupa di innovazione tecnologica in campo agricolo e florovivaistico con lo sviluppo di metodologie e prototipi di sistemi integrati per il supporto alle decisioni, composto da:

Claudio Conese, Piero Battista, Laura Bonora, Marta Chiesi, Fabio Maselli, Francesco Sabatini, Bernardo Rapi, Maurizio Romani