EU logo ministero 2009  175 RegioneToscana   2009 04 3 11 43 17

 

Progetto di formazione IRIDIA

Interventi Razionali e Interscambio Dati In Agricoltura

Bacci L., Battista P., Romani M., Rapi B

2006

Il progetto mirava a  formare un gruppo di imprenditori agricoli alla conoscenza ed all’utilizzo dei dati agrometereologici e dei modelli previsionali attinti dalla ricerca; tali dati e modelli potranno essere utilizzati come elemento di decisione e di orientamento per le scelte riguardanti gli interventi colturali in vari campi di applicazione.

L’intervento formativo è risultato fortemente innovativo in quanto è stato rivolto direttamente agli imprenditori agricoli ed ai responsabili di aziende agricole che hanno pututo confrontarsi con esperti ed acquisire competenze su importanti strumenti di analisi in grado di potenziare e razionalizzare le loro capacità decisionali.

iridia logo Gli argomenti oggetto del corso sono stati i seguenti:

  • Presentazione dello stato dell’arte dell’agrometeorologia, con particolare attenzione verso gli aspetti tecnici più innovativi;
  • Il possibile contributo dell’agrometeorologia nei contesti produttivi selezionati, con descrizione delle problematiche legate all’organizzazione del lavoro;
  • Modelli per colture e fitopatie, con la descrizione di alcuni modelli fenologici e produttivi (vite, pomodoro, grano, mais, girasole, pesco, susino, ecc.), fitopatologici (ruggine del grano e altri) e di gestione generale (irrigazione, indici di siccità, rischio di gelate, ecc.).
  • Descrizione degli strumenti (sensori, piattaforme, hardware, software, reti di rilevamento e sistemi di supporto) e delle metodologie, con un quadro generale delle informazioni che da essi possono essere ottenute per tipologia di coltura.
  • Esempi applicativi, con descrizione e studio di casi specifici proposti dai partecipanti.

Le Unità didattiche , corrispondono esattamente al sommario riportato sopra. Vi è, infatti, una precisa corrispondenza tra esigenze informative e percorso didattico, che ha consentito e consente di preservare la logica consequenzialità degli elementi proposti.
Per prima cosa, quindi, dopo aver preso visione delle realtà produttive coinvolte ed interessate al progetto formativo, si è ritenuto di presentare nel modo più semplice ed intuitivo possibile, le competenze dell’agrometeorologia e i suoi principi generali, dando il più possibile un risvolto pratico agli incontri.

Nell’ambito dei primi due  moduli sono stati quindi mostrati i principali strumenti agrometeorologici, con particolare attenzione verso quelli con maggiori possibilità di essere impiegati nelle aree d’interesse. Secondo le esigenze informative dei modelli prescelti per produrre le informazioni richieste, è stata pensata una rete modulare, provvista di una stazione agrometeorologica completa, usata come riferimento, e da una serie di sensori wireless, in grado di trasmettere i dati raccolti a dei nodi sink e quindi al sistema di elaborazione centrale. Dopo aver esposto le differenze esistente tra valore raccolto, dato e informazione, si è cercato di far comprendere l’importanza di raccogliere e organizzare i dati raccolti in maniera logica e rigorosa, possibilmente all’interno di banche dati, in grado di rispondere nel tempo a esigenze emergenti o alle esigenze di operatori diversi. Infatti, uno degli scopi del corso era quello di far comprendere l’importanza di lavorare assieme e di realizzare una rete di scambio delle informazioni almeno all’interno di una data filiera produttiva.

Nella terza parte intitolata “Modellistica agrometeorologica e tecnologie innovative” sono stati presentati i modelli agrometeorologici, fitopatologici e ambientali per i quali era stato manifestato maggiore interesse, spiegando i principi che guidano la modellistica e l’importanza di assegnare dei pesi a ciascun elemento o fattore della produzione, per capirne le interazioni e valutare il ruolo nell’ambito degli scenari futuri.

Il ruolo dei Sistemi Informativi Geografici e delle reti automatiche di rilevamento dei dati è stata vista e spiegata, presentando anche vari esempi applicativi e soluzioni individuate in diversi settoriin varie parti del mondo, da realtà più avanzate o intraprendenti. In particolare, si è cercato di far intravedere le possibilità future di avere interazioni dirette anche tra sistemi diversi (es. reti di rilevamento e macchine) per applicazioni di Precision Farming e la necessità di unire tutti gli attori che operano sul territorio (privati e pubblici) per ottenere il massimo dei risultati e un reale rafforzamento dei sistemi produttivi.

 

 

Cerca

Editors

Battista Piero (piero.battista at cnr.it)

Rapi Bernardo (bernardo.rapi at cnr.it)

Romani Maurizio (maurizio.romani at cnr.it)

 

Accedi al tuo account